Il Giornale scrive: l'azienda Cuneese TOSO rilancia il marchio Alessandrino.
CASE HISTORY DI SUCCESSO: RINASCE IL VERMUTH GAMONDI

nature

Si chiama "Vermouth di Torino Superiore Gamondi", ma lui tutto cuneese, della metropoli plemontese porta solo il nome. È il nuovo nato di casa Toso, nota azienda di liquori e spumanti di Cossano Belbo, ha creato un prodotto unico che riesce ad unire la sapienza antica della ricetta originale di fine ottocento alla modernità del nostro secolo, puntando sulla qualità e la filiera delle erbe utilizzate. Ne è la controprova l'analisi del metodo produttivo che evidenzia subito la superiorità di questo Vermouth, dal gusto nuovo e dal profilo sensoriale particolare e inlmitabile. A fine Ottocento, Gamondi produceva il suo Vermouth organizzando l'infusione delle erbe e delle spezie principali suddividendole in gruppi di una certa omogeneità. Per ogni gruppo adottava rapportí differenti tra quantità di alcool e quantità di erbe aromatizzanti, con tempi di infusione anch'essi modulati in base al tipo di erbe e spezle. Potremmo deflnirla una ricetta "scomposta", di certo complessa, che rlchlede una puntuale conoscenza delle proprletà aromatizzanti e una competenza tecnica anch'essa superiore. Nel produrre il nuovo Vermouth di Torino Superiore Gamondi gli specialisti di Casa Toso hanno seguito alla lettera le indicazloni riportate nella ricetta originale, con alcuni accorgimenti tecnici derivanti dall'esperienza consolidata dell'azienda di Cossano Belbo (CN) in ambito vermuttistico. La metodologia produttiva si è adeguata ai tempi della natura: ogni erba è stata raccolta nel giusto periodo e i tempi di infusione dei vari gruppi di erbe aromatizzanti sono stati differenti, con un successivo periodo di affinamento di circa un anno, per facilitare l'armonizzazione del prodotto nel suo insieme. Si tratta di tempistiche piuttosto impegnative rispetto ai pochi mesi di maturazione normalmente necessari a produrre il vemouth. La bottiglia del nuovo Vermouth Gamondi ha una forma esagonale: la volontà è di celebrare le origini del brand anche visivamente. La pianta esagonale si ispira infatti alla celebre "Bollente" la fontana simbolo della città di Aqui Terme, dove nel 1890 nacque l'azienda Gamondi. Uno storico marchio che è stato acquisito nel 2009 dalla Toso, che in questi anni ha rilanciato il brand con l'Amaro, cui si affiancano Aperitivo, Bitter e Sambuca. Ed ora le ultime fatiche: il Vermuth Torino (prodotto con il 100% di vino italiano) ed il Vermuth Torino Superiore, che nasce da una sapiente miscelazione di vino piemontese con Moscato d'Asti docg. Quest'ultimo sarà disponibile sul mercato solo da maggio prossimo. Una curiosità: quando nacque Casa Gamondi (nel 1890) si era proposta soprattutto come realtà produttiva di bevande toniche e amaricanti utilizzabili anche a supporto delle cure termali, come capitava spesso nelle realtà turistiche di questo genere.