Vermouth di Torino Superiore Bianco Gamondi;
liquore ai fiori di sambuco;
qualche goccia di Parfait Amour; 
un top di spumante Alta Langa Brut.

Fabio Camboni, bar manager di Kasa Incanto a Gaeta, per celebrare la rinascita del Vermouth di Torino Superiore Bianco Gamondi.

nature

Un prodotto che i maestri vermuttieri di casa Toso, produttore di vini, spumanti e liquori con sede a Santo Stefano Belbo (Cuneo), alla quale appartiene il brand Gamondi, hanno “riportato in vita”, recuperando l’originale ricetta messa a punto a fine Ottocento da Carlo Gamondi e apportandovi qualche novità.

Una ricetta particolare, che prevede l’esclusivo utilizzo di ingredienti naturali e un processo produttivo che si svolge in armonia con i tempi della natura. Le erbe e le spezie vengono infatti raccolte nella loro stagione e poi suddivise in gruppi omogenei, ognuno dei quali infuso in un differente rapporto di alcol, per un tempo differente per ciascuno. Gli infusi, una volta miscelati, vengono lasciati affinare per circa un anno, prima dell’imbottigliamento, in modo da ottenere un prodotto finale di grande armonia. Ma alla complessità aromatica del vermouth (alc 17% in vol) dà un bel contributo anche la base vino, composta da parti uguali di Moscato d’Asti Docg, scelto proprio per la sua grande finezza aromatica, e di bianco Piemonte Cortese Doc. In quest’ultimo viene infusa la principale botanica, l’assenzio piemontese, del quale si usano le sole sommità fiorite, mentre le altre botaniche, tra le quali sambuco, cannella, cardamomo, vaniglia del Madagascar, sono infuse in alcol puro.

Complessità che Camboni ha valorizzato al meglio, dando vita a un aperitivo dove la base di Vermouth di Torino Superiore Bianco Gamondi è ulteriormente valorizzata dalle bollicine del metodo classico Alta Langa Brut e dall’apporto del liquore ai fiori di sambuco, per un risultato finale dolce, ma non invadente, e dai ricchi profumi di litchi e sambuco.

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